Vita sul Canale

Immagine del mese

VITA SUL CANALE


Un tempo i prodotti ortofrutticoli del borgo di S.Ruffillo e chiesa nuova, soprattutto le “fragoline” ed altre primizie, erano i primi ad arrivare al mercato di via clavature. Questo era possibile sia per la posizione elevata e meno nebbiosa, sia per l’ottima irrigazione dei terreni ad opera del canale. Infatti numerose erano le chiaviche, prese d’acqua che consentivano l’irrigazione dei terreni che fiancheggiavano il canale. Nel 1736, dalla chiusa al mulino della misericordia, un percorso di 5 km. Sono documentate 57 chiaviche  con un diametro variabile da un minimo di 12 fino a 28 cm. Il canale riforniva i lavatoi pubblici, riempiva i maceri per la canapa, dove i contadini allevavano anche tinche, carpe, pesci  gatti e pesciolini rossi; inoltre alimentava sia le vasche che servivano per irrigare i campi, che quelle utilizzate in città per i procedimenti della concia e della tintura dei tessuti. Negli anni 30 torme di ragazzini facevano il bagno nelle acque alte del canale, facendo a nuoto il percorso che andava dalla chiusa fino al mulino parisio e ritorno; molte sono le vicende gustose che giornalisti ed editori hanno raccontato sui libri.  Il canale storico destinato all’oblio e poco conosciuto, ha avuto attenzione da parte delle associazioni e dei cittadini, in via delle Armi, che hanno chiesto di trasformare le sue sponde in una pista pedonale e ciclabile, con una nuova funzione, come luogo di passeggio, comunicazione e di ristoro con un recupero ambientale e la collocazione di arredi urbani. Il canale grazie alla pista, è ora sotto gli occhi di tutti, con lo stupore di chi scopre un canale storico nella sua città, con la curiosità delle scolaresche in visita che vedono germani reali, pesci, tartarughe, ricci, scoiattoli, colombe, cardellini, pettirossi, merli che animano le acque, nidificano e vivono nelle zone circostanti. Questo corridoio ecologico va salvaguardato a tutti i costi come un bene prezioso per la città e per i cittadini di Bologna, piccoli e grandi.
Un rilancio turistico della città di Bologna, che tutti invocano, non può prescindere dalla sua storia, dal complesso monumentale dei portici e dei canali, e non possiamo mostrare un territorio desertificato da negligenze colpevoli o da operazioni di cementificazione dettate dall’incuria e dalla superficialità.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

IN EVIDENZA

An Ed-Line production 2009.
Tech by System Idea.

Powered by Pigreco ver. 4.411