
Il torrente Savena nasce in Toscana a circa 4 km dal passo della Futa e forma in terra emiliana il suggestivo laghetto di Castel dell’Alpi, creato da 3 frane successive. L’ultima nel 1951. Il torrente scende lungo la vallata, bagna le gole di Scascoli, passa per Cartèria di Sesto, Rastignano e per il borgo di S.Ruffillo. Dalla storica Chiusa di S.Ruffillo, nel 1176 fu scavato un canale artificiale, il CANALE DI SAVENA che attraversando la campagna e gli orti bolognesi azionava le ruote di circa 32 mulini, e nei secoli incrementò lungo il suo percorso un complesso di attività artigianali in città, le più varie. L’acqua in un primo tempo doveva servire a riempire il fossato di difesa delle mura dei Torresotti, consentendo attraverso il lavoro dei mulini la panificazione quotidiana, sia per i bolognesi che per gli studenti, generalmente molto ricchi ed esigenti che venivano all’Università di Bologna da tutta Europa. Il percorso del canale, fino ai primi decenni del 1900 è rimasto scoperto sino al mulino della Misericordia presso porta Castiglione, mentre nella parte interna alla città è stato tombato dal 1500 in poi sino all’ ultima copertura di via Rialto nel 1840. Attualmente il canale è scoperto in gran parte sino al mulino Parisio ed anche, dopo aver attraversato via Toscana per un breve tratto a Chiesa Nuova, si scopre infine costeggiando il laghetto dei giardini Margherita. Entrato in città a porta Castiglione, viene deviato poco dopo nell’Aposa, contribuendo infine ad alimentare le acque del Navile. La costruzione del Canale costituì un’opera di ingegneria eccezionale per quel tempo e rispondeva ad un periodo di rinascita della città e delle sue attività. Dopo qualche anno fu scavato anche il canale artificiale di Reno con una portata d’acqua maggiore e con uno sviluppo di attività artigianali ed industriali sorprendente.
Un canale storico e “proletario”, perché ha lavorato moltissimo nei secoli, ottenendo in cambio scarsi riconoscimenti ed attenzioni. Questo forse è dovuto alla scarsa portata, particolarmente nei periodi estivi del Torrente Savena. L’estate 2007 e nel 2008 è stato l’anno terribile per la siccità. L’acqua è sparita a Giugno ed è riapparsa a Novembre con grande preoccupazione dei cittadini per la compromissione di questo corridoio ecologico di verde ed anche degli edifici circostanti che presentano vistose lesioni.
Il cambio climatico si sta consolidando, tra l’indifferenza generalizzata anche degli amministratori, che dovrebbero a nostro giudizio, correre ai ripari velocemente.

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